Il Museo delle Mummie di Monsampolo del Tronto

Monsampolo del Tronto sorge sulla riva sinistra del fiume Tronto a 184 m. di dislivello ed è stato luogo di accoglienza di diversi popoli, tra i quali i Piceni, che successivamente verranno sconfitti e conquistati dai romani. Questi popoli ci hanno lasciato numerosi reperti storici esposti in vari musei del paese.


Il museo delle mummie è uno dei più rinomati e apprezzati del territorio. Si trova al di sotto della chiesa di Maria SS. Assunta in piazza Roma danneggiata dal sisma Umbria-Marche del 1997. A seguito dell’avvenimento, nel 2003, sono stati effettuati lavori di risistemazione nella cripta sottostante alla chiesa, che hanno portato alla scoperta di fosse medievali contenenti quattro ossari non in ottimo stato.

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È all’interno di uno dei muri della cripta, che sono state ritrovate una ventina di mummie, poste l’una sull’altra, come una catasta di ossa umane. Grazie alle condizioni di microclima, i corpi si sono potuti conservare per un lungo lasso di tempo, favorendo una mummificazione spontanea. In un caso soltanto, forse, si può notare un vero e proprio procedimento di mummificazione antropogenica, per mano dell’uomo.

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Eccetto due corpi tutte le mummie ritrovate sono vestite. Questo dato, eccezionale ed unico, può far luce sulla storia dell’abbigliamento dei ceti popolari della Vallata del Tronto tra la fine del Seicento e l’inizio dell’Ottocento.
Le donne indossano la camicia spesso ornata da merletti, la sottana riccamente plissettata sul retro e protetta dinanzi da un grembiule, unita a un corpino superiore o ad un busto steccato. Spesso e volentieri i loro abiti sono abbelliti con minuscoli bottoncini in filo che chiudono i colli e i polsi delle camicie. Altre volte invece, indossano dei veri e propri gioielli in rame, argilla e pietra.

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Gli uomini indossano camicie e gilet, i calzoni lunghi fino al ginocchio dove arrivano le calze di maglia.
Gli abiti sono quasi tutti in fibra vegetale come lino, canapa o ginestra, mentre alcuni riferibili al periodo ottocentesco sono anche in cotone. Nel corso del tempo hanno assunto una colorazione marrone mentre il loro colore originale è un azzurrino derivante dalle fibre.

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