Cenni storici su Grottammare

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Stampa del 1841

Sappiamo che già dall’età picena e romana nell’area di Grottammare vi erano presenti degli insediamenti.

Le prime notizie su Grottammare risalgono all’XI secolo dopo l’affermazione su scala territoriale dei monaci farfensi, nella chiesa abbaziale di S.Martino.

La Chiesa di San Martino oggi
La Chiesa di San Martino oggi

E’ nel 1103 che compare per la prima volta il nome di Gructa con il quale si indicherà il castello sul colle alto di Grottammare.

Il primo Luglio del 1175, secondo una tradizione, Papa Alessandro III, mentre si stava recando a Venezia per unirsi ai comuni insorti contro l’imperatore Federico Barbarossa, fu costretto, a causa di una tempesta, ad attraccare nel porto del borgo. Per rievocare questo evento viene celebrata la Sacra Giubilare di Grottammare che si festeggia solo negli anni in cui il primo Luglio cade di Domenica. L’ultima Sacra Giubilare si è celebrata nel 2012.

L’ultima Sacra Giubilare del 2012

Nel 1258 Manfredi, nel suo tentativo di restaurazione imperiale dopo la morte di Federico II di Svevia, cacciò i monaci e cedette il castello a Fermo per ottenere un alleato nella lotta contro il Papa. Da questo momento in poi il borgo cade sotto il controllo fermano e verrà classificato il primo castello, tra gli otto di primo grado.

un particolare di una vecchia carta geografica (Biblioteca di Fermo)
un particolare di una vecchia carta geografica nella Biblioteca di Fermo

Nel 1451 una frana fece precipitare una parte del paese (mura e abitazioni) in mare. Nel corso della storia, proprio per la delicata geologia del terreno, si  verificarono più volte fenomeni franosi.

Ciò che resta oggi della frana
oggi restano in mare i massi della frana del 1843

Particolarmente gravi e drammatici furono gli assalti dei Pirati turchi del 1479 e del 1525 che sbarcarono e saccheggiarono pesantemente il territorio e fecero schiavi uomini e donne. A causa di queste incursioni, ci fu l’esigenza di fortificare ulteriormente la vecchia cinta difensiva costiera risalente all’XI secolo. Così venne costruito il Torrione della Battaglia attualmente ben visibile nel borgo antico.

Torrione della Battaglia
Torrione della Battaglia

Il 13 dicembre 1521 nacque a Grottammare Felice Peretti che divenne il 24 aprile 1585 Papa Sisto V.

Nel 1575, allora Cardinale, fece dono al suo paese natio che era minacciato da una frana del monte soprastante di mille scudi. Inoltre iniziò la costruzione, sul luogo della sua nascita, della Chiesa di Santa Lucia, portata a termine per sopraggiunta morte del Papa, dalla sorella Camilla.

In età moderna, Grottammare si distinse come luogo di industrie nell’ottocento e di villeggiatura nel novecento.

Tra le industrie ricordiamo lo zuccherificio, unico di tutto lo Stato Pontificio e uno dei pochi in Italia. Fu fondato dal Conte Francesco Paccaroni di Fermo nel 1826. Alla sua morte l’industria venne  convertita in un opificio per la lavorazione di bitumi. Ma la cittadinanza si ribellò perché durante la lavorazione si formavano esalazioni pestifere. La morte di due operai causato da un incidente, un incendio poco dopo e un presunto caso di colera, inducono le autorità giudiziarie a far chiudere la raffineria.  Nello stesso luogo verrà aperto un pastificio. Altre industrie furono quelle del cremor tartaro, della filanda a vapore, una fabbrica di fiammiferi e una di acque gazzose Rivosecchi, due fabbriche di acque fior d’arancio di Collini e Celani, una distilleria di grappa f.lli Paglialunga, due gessaie e la fabbrica di carte da gioco D’Angelo, ecc.

Nel Novecento divenne una rinomata stazione balneare, meta di vacanze per famiglie benestanti, che, lungo il litorale, fecero realizzare i loro villini da importanti architetti influenzati dalle nuove forme dell’Art Noveau. Lo stabilimento bagni più famoso fu costruito nel 1878; qui vi si svolgevano feste, danze, concerti, banchetti. Dopo la guerra prese il nome di Kursaal. Diventò uno dei locali notturni estivi più in voga della riviera adriatica fra gli anni ’50 e ’60, tappa obbligatoria per i maggiori cantanti italiani tra cui Battisti.

 

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2 commenti su “Cenni storici su Grottammare

  1. localarte il said:

    Per questo articolo si ringrazia il prezioso supporto dello storico Carminio Spinucci.

  2. Eleonora il said:

    Di grande bellezza storica è sicuramente la vecchia cinta muraria costruita a scopo difensivo nel passato e tutto il territorio dell’antico borgo.

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